EXPO 2015: ALCUNI CONSIGLI E I PADIGLIONI IMPERDIBILI


Quando si arriva a Expo per la prima volta la domanda che forse balza subito nella mente di tutti è:

"Da dove comincio?"; il posto è davvero enorme, i padiglioni e le cose da vedere sono tantissime e visitarle tutte in un giorno è impossibile. Cosa vedere quindi?

Io, grazie al Social Media Day organizzato la scorsa settimana, sono riuscita a vedere ben 18 padiglioni in un'intera giornata: un vero tour de force, ma giustamente non tutti trascorrono molte ore al sito espositivo vedi le lunghe code di attesa in ogni dove e la stanchezza per i chilometri da fare a piedi.

Per questo ho pensato di suggerirvi alcuni consigli e una guida dei padiglioni che meritano di essere visti avendo solo un giorno a disposizione scegliendo quelli più belli per l'architettura, aspetto fotografico, interesse e preferenza personale.

Ma prima iniziamo con una lista di cose da sapere…

EXPO: INFORMAZIONI UTILI E ALCUNI CONSIGLI

Area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri

140 tra Paesi e organizzazioni internazionali coinvolte

96 tra padiglioni e cluster

Come arrivare: in treno o in metro (fermata RHO FIERA EXPO - che poi è il capolinea) avrete la possibilità di raggiungere direttamente gli ingressi Triulza Ovest o Fiorenza Ovest. Se andate in macchina vi consiglio di parcheggiare in zona San Leonardo o Bonola e poi proseguire in metro (che distano pochissime fermate da Expo).

Quanti padiglioni vedere: Ogni padiglione merita un approfondimento che può variare tra la mezz'ora e un'ora. Considerando anche il tempo che impiegherete nelle code e per mangiare, non potete sperare di vedere più di 5 padiglioni in una stessa giornata.

Come vestirsi: Potete adottare il look come preferite, l'importante è che portate scarpe comode perché ci sarà molto da camminare (il Decumano, la via principale di Expo, è lungo 1,5km).

Io, come vedrete dalle foto, ho adottato un look casual; maglietta, jeans e All Star.

Acqua gratuita: In tutta l'area potete trovare diverse colonnine dell’acqua che offrono acqua naturale, frizzante, a temperatura ambiente e fredda che vi permetteranno di dissetarvi senza dover comprare delle bottigliette. Basta che portiate con voi un recipiente vuoto.

Wi-fi gratuito: Connessione libera offerta dall'esposizione per la gioia di grandi e piccini!

PADIGLIONI EXPO DA VEDERE ASSOLUTAMENTE

Ecco quindi i 5 padiglioni che mi hanno colpito di più e che meritano assolutamente una visita.

GIAPPONE

Il Giappone è sicuramente uno dei padiglioni più belli di Expo: interattivo, suggestivo, magico.

Si trova in fondo al Decumano e, data la coda, vi consiglio decisamente di cominciare da qui.

Le parole chiave di questo padiglione sono tecnologia, tradizione e natura.

All'interno il padiglione è composto da 9 stanze che vi coinvolgeranno in un'esperienza estremamente sensoriale; assisterete quindi all'alternarsi delle stagioni, il lavoro nei campi e le immagini di antichi guerrieri.

Degno di nota il “Ristorante del futuro”: un'arena in cui visitatori siedono a dei tavoli interattivi dove un video e delle hostess giapponesi vi mostreranno come tenere in mano le bacchette per mangiare, cosa dire all'inizio o alla fine di un pasto e la varietà dei piatti offerti dalla cucina giapponese che, ci tengono a precisarlo, non è solo sushi!

Alla fine del percorso sbucherete di fronte all’area ristorativa dove si trova il Fast Food giapponese; i prezzi sono piuttosto elevati ma del resto potrete trovare anche il Minokichi, un ristorante con una storia di 300 anni tra i più rinomati in Giappone.

MAROCCO

Una delle più belle sorprese tra i padiglioni nazionali: dall'esterno non sembra niente di che, anzi, molto probabilmente vi sembrerà anche brutto, ma dentro è sicuramente uno dei migliori, sia per la cura dei dettagli sia per la sensazione di essere trasportati direttamente sul posto per tutta la durata del percorso.

Ogni sala descrive una delle tre zone principali del Marocco: il Nord Mediterraneo (che si trova all'ingresso ed è una zona freschissima), il Centro e il Grande Sud (all'uscita - zona caldissima), ognuno con le sue particolarità e il suo clima. Le temperature delle stanze infatti sono totalmente diverse l'una dall'altra e lo stesso vale per gli odori (si possono infatti annusare dei contenitori che raccolgono fiori tipici che profumano tutta la sala).

All’uscita si passa dietro il padiglione, dove è stato creato un giardino di piante tipiche e dove si possono assaggiare dolci tipici marocchini.

SPAGNA

Il padiglione della Spagna ha una struttura molto particolare, tra zone aperte e zone al chiuso, e punta molto sul connubio tra tradizione e innovazione.

A me hanno colpito le tantissime valigie e una stanza veramente bella piena di piatti illuminati. C’è anche uno specchio opacizzato al cui interno scorre dell’acqua che crea un effetto molto bello con luci diverse, che cambiano colore ogni pochi secondi.

Sulle pareti un po' dappertutto ci sono video, scritte e informazioni sulle coltivazioni, sulle tecniche e sulla sostenibilità, che la Spagna propone come soluzione alla scarsa disponibilità di materie prime e cibi.

È anche uno dei pochi padiglioni in cui se siete fortunati e passate all’orario giusto (dalle 18 in poi) prenotandovi per tempo, potrete assaggiare gratuitamente piatti spagnoli: tartare di tonno, carne di maiale ecc.

Io ho avuto l'occasione, grazie appunto al Social Media Day, di assaggiare alcuni vini tipici spagnoli.

Insomma... uno dei padiglioni, secondo me, tra quelli meglio organizzati e a più in tema con l'argomento Expo (Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita).

BRASILE

Sicuramente il padiglione più divertente di tutta Expo!

In realtà il padiglione di per sé non è un granché all’interno, ci sono alcune installazioni interessanti e poco più, ma la rete del Brasile è una delle attrazioni più apprezzate (già un milione di visitatori in due mesi), sia dai bambini che dagli adulti.

La passeggiata sulla rete sospesa sopra alle piante tipiche brasiliane simboleggia la varietà di tradizioni, paesaggi, culture e cibi che caratterizza il Paese. Io ho trovato anche che sia quello più attinente alla cultura brasiliana (stando sulla rete mi è venuto in mente il Carnevale di Rio per la voglia di divertirsi e stare insieme); del resto basta un'idea geniale come hanno avuto loro per attirare l'attenzione!

Ovviamente, oltre i padiglioni, non potete perdervi lo spettacolo dell'Albero della Vita,

il quale non ha certo bisogno di presentazioni!

Spero di avervi dato meglio un'idea dei posti da vedere e intanto vi ricordo di seguirmi su Instagram (@monellechiti) per tutti gli aggiornamenti in diretta! ☺✌

Buona giornata,

FOTO: MARCO GHEZZI - MONELLE CHITI

THANKS TO:

GIULIA BELLONI

KIARA UENO

CHIARA PENCO

MIGUEL GARCIA VELASCO

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 ABOUT 

Monelle Chiti nasce in Toscana nel 1983 e dopo aver studiato Fotografia a Firenze si trasferisce a Milano dove inizia la sua carriera di fotografa e blogger...

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